Kilen

I thai lo chiamavano Kilen, ma in realtà si chiamava Michele. Arrivò a Samui nel 1980. Dormiva sulla spiaggia a Chaweng, in un bungalow a 50 baht a notte. A Samui non c’era ancora la polizia e nemmeno i baretti con le mignotte. Poi nel 1989 costruirono l’aeroporto e Kilen mi diceva che fu l’inizio della fine, la magica Samui sarebbe diventata un’isola come tutte le altre

Foto: Chaweng Beach 1980

samui 1980

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Lei era bellissima

La prima volta che ho visto una donna thai in vita mia è stato nel 1982 ad Amsterdam nel famoso quartiere a luci rosse. Passai davanti a quella vetrina e lei mi fece un bellissimo sorriso. Era appollaiata su uno sgabello, minigonna e tacco a spillo molto tennico. Bianco, era bianco. Il tacco a spillo intendo.

                                           

Mi fermai e ricambiai il sorriso da vero sexy man. All’epoca nella mia testa non era ancora contemplato il sesso a pagamento. Poi ci volevo tornare davanti a quella vetrina. Ma non la trovavo più. Il fatto è che ad Amsterdam quei vicoli sono tutti uguali ed io ho un pessimo senso dell’orientamento. L’ultima sera, un classico, girai l’angolo e me la ritrovai davanti. 
Era bellissima.

Foto Theo van Houts: “Thai Twins in Amsterdam, 1968. Most likely exotic dancers or escorts”.

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Khmer Rossi

Chong Chom mercato al confine tra la Thailandia e la Cambogia. Appesi ad un gancio vedo una serie di foulard di cotone grezzo a quadretti bianchi e rossi. Sono i foulard dei khmer rossi, quelli che indossavano con il pigiama nero e la coppola. In realtà i contadini li usavano per ripararsi dal sole ma ora sono diventati il simbolo del genocidio.

Pol Pot aveva studiato a Parigi, aveva conosciuto Sartre e frequentato gli intellettuali comunisti francesi. Una volta tornato in Cambogia la sua idea folle. Terzani si chiede come è possibile che un popolo così gentile come quello cambogiano possa aver fatto una cosa del genere. Non lo so. Qui a Chong Chom ti sorridono tutti, queste bancarelle sono piene di schifezze, le vecchie hanno i denti devastati dal betel, ci sono moltissimi bambini, scalzi, nudi, che corrono avanti e indietro e sembrano divertirsi. Io tengo per mano mio nipote, Mr. Mon, ha 1 anno e mezzo ed è bellissimo. Compro delle camicie usate Levis a 80 baht, uno zaino craccato, e le scarpe a Mr.Mon che è venuto scalzo. Un classico. Pol Pot aveva perseguitato e deportato la classe dirigente e la borghesia dominante. Come se in Italia prendessimo perluskone, verdini, mastella, cirino pomicino, renzi, craxi, andreotti, agnelli e la juventus e li deportassimo nella Val Brembana o in Sardegna o in Aspromonte. Con tutte le loro famiglie. A piedi. Mi avvicino alla bancarella dei foulard, una ragazzina giovanissima mi sorride e mi chiede se Mr.Mon è mio figlio. Ma quanto costano questi foluard ?

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Oui je suis napolitaine

Sono le 5 di mattina ed io sto tornando a casa dopo la solita partita del Napoli in diretta tv.

Koh Phangan è deserta, cerco un bar per fare colazione, un raver schizzato cammina a passo veloce sul ciglio della strada, ha gli occhi sbarrati ed un’espressione senza espressione, le donne al mercato montano le bancarelle, arrivano i camioncini con il pesce surgelato, dalla panetteria francese esce odore di buono, oui je suis napolitaine, cappuccino e cornetto s’il vous plaît

Arrivo a casa che è giorno, Nasina ha steso le magliette ad asciugare, sembra di stare a Napoli …

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Amaca, frisbee e partitella di pallone

Il Professore dice che abbiamo vissuto la parabola discendente, Gianluca invece che sono vent’anni che sente dire che vent’anni fa si stava meglio; i pensionati ai giardinetti, quelli che controllano i cantieri, sono generazioni che ripetono che prima era tutta un’altra storia…
Pure Capri, Ischia e Sorrento erano il paradiso terrestre cinquant’anni fa, ora se ti azzardi a prendere un aliscafo per Capri è come un viaggio nell’inferno dantesco, e non c’è nemmeno Virgilio che ti fa da guida, ma grassi turisti in canottiera che scoreggiano senza pietà
E l’aliscafo per Koh Phangan ?
La prima volta a KPG ci venni con un vecchio amico di Samui, bungalow classico sulla spiaggia, amaca, frisbee e partitella di pallone al tramonto con i locals
Tanto per la cronaca li massacrammo
Ma poi successe qualcosa, i famosi equivoci qui in Asia, lei non sa chi sono io e insomma al mio amico bruciarono il bungalow, intervenne la polizia e lo costrinsero pure a pagare i danni!
Pagammo e giurammo di non tornare mai più a KPG!
E invece ora sono qui sul mio terrazzo in collina appollaiato sull’amaca, e speriamo che regga (?)
Ieri ho visto una tipa in motorino sul rettilineo di Hin Kong, il suo ragazzo guidava, lei si è alzata, ha allargato le braccia a croce e si è messa a urlare felice come Emma Watson
Si certo, tutto un po’ eccessivo, soprattutto se ti vai a vedere Me Had e lo scempio che stanno combinando, però quella ragazzina mi ha fatto tenerezza, magari avrà pensato : Ehi tu vecchio caprone che hai da guardare?

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Onanismo ai tropici

Aperitivo da Pizza Chiara nel cuore di Koh Phangan
Sono con due vecchie cariatidi a sparare cazzate gratis
Sugli schermi gira in loop il Napoli che ha segnato due gol all’Allianz Arena, si lo so erano solo le riserve del Bayern
Il pizzaiolo birmano si allena a fare le pizze, il nuovo forno ha riacceso sopiti entusiasmi tra noi expat nostalgici
A un certo punto arriva una brezza di profumo, l’aria è diventata improvvisamente leggera
Prima ho visto una stola in seta chanel che ha preso vita nella luce dei neon
Sono entrate quattro modelle spettacolari
Scalze, vestitini trasparenti, il sole negli occhi, i corpi scolpiti, un filo sottile di abbronzatura, elegantissime, bellissime le mani e i piedi
A turno sono andate in bagno e ci sono sfilate davanti leggere, lo smalto sulle unghie perfette, le caviglie strettissime che si sfioravano senza mai toccarsi: sembrava di stare al Louvre
L’isola si è improvvisamente riempite di queste creature meravigliose, le vedi che girano a piedi, sui motorini, nei taxi, cariche di bagagli e di sorrisi, freschissime
Tra poco giorni ci sarà il Full Moon
La bruna, quella alta con il nasino all’insù e gli occhi verdi, si alza per spegnere il ventilatore, ha lo smalto bordeaux sulle unghie dei piedi, le mani invece sono curatissime ma nature, il ventilatore è in alto e la cordicella si è impigliata, lei si allunga sui talloni, stende il braccio in avanti e il vestitino bianco le si apre e lascia scoperto un seno perfetto che mi guarda, io sbalordito sono senza fiato, la cordicella non si arrende facilmente ma lei insiste e si sporge in avanti ancora e ancora
Mi guarda e mi chiede: Posso ?
Ma forse me lo sono sognato ….

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Cento metri

Sono sul rettilineo di Ban Tai in motorino e sto cercando un ristorante dove Eddy mi portó 3 anni fa (?). Non lo trovo perchè ho un pessimo senso dell’orientamento e non trovo mai niente
Sul ciglio della strada ci sono due ragazze thai
Una è un cesso, l’altra invece molto carina: un classico, scusa c’hai un’amica ?
Quella carina ha i capelli legati a tuppo (ma si dice ancora?), un leggerissimo filo di trucco sul viso, rossetto rosso sgargiante, short di jeans e top nero
Le gambe sono lunghe e affusolate e mi fa un bellissimo sorriso
Ehi!
Me ne fotte niente sto cercando il ristorante
Continuo a passo d’uomo
Le due ragazze mi affiancano, il cesso guida, quella carina è seduta dietro e mi fa: seguimi, vieni con me
Ehi!
Faccio il pari e spari e mi dico: e vabbè seguila! Il ristorante lo cerchi dopo, no ?
Lo so che è una puttana e che mi ha adescato come il più fagiano dei farang
E poi sono i trans che fanno queste cose
E se fosse un trans ? Non so se parlo con un uomo
La seguo per cento metri, lei si gira e mi sorride tutta contenta
Pensieri che mi sono passati per la testa in quei cento metri:
– Potrebbe essere tua figlia
– Ma dove vai con la pancia e i capelli bianchi ?
– Ma dove vai se non hai voglia ?
– Tieni i figli a casa, e danno pure i numeri
Rallento, freccia, inversione di marcia, ricomincio a cercare il ristorante

Citazione Vasco Rossi:

Finché eravamo giovani 
era tutta un’altra cosa 
chissà perché?…….chissà perché! 
Forse eravamo “stupidi” 
però adesso siamo “cosa”… 
che cosa….che?…..che cosa…se!..?… 
“quella voglia”, la voglia di vivere 
quella voglia che c’era allora… 
chissà dov’è! ……..chissà dov’è!?

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