Oui je suis napolitaine

Sono le 5 di mattina ed io sto tornando a casa dopo la solita partita del Napoli in diretta tv.

Koh Phangan è deserta, cerco un bar per fare colazione, un raver schizzato cammina a passo veloce sul ciglio della strada, ha gli occhi sbarrati ed un’espressione senza espressione, le donne al mercato montano le bancarelle, arrivano i camioncini con il pesce surgelato, dalla panetteria francese esce odore di buono, oui je suis napolitaine, cappuccino e cornetto s’il vous plaît

Arrivo a casa che è giorno, Nasina ha steso le magliette ad asciugare, sembra di stare a Napoli …

12

 

Pubblicato in Thailandia | Lascia un commento

Amaca, frisbee e partitella di pallone

Il Professore dice che abbiamo vissuto la parabola discendente, Gianluca invece che sono vent’anni che sente dire che vent’anni fa si stava meglio; i pensionati ai giardinetti, quelli che controllano i cantieri, sono generazioni che ripetono che prima era tutta un’altra storia…
Pure Capri, Ischia e Sorrento erano il paradiso terrestre cinquant’anni fa, ora se ti azzardi a prendere un aliscafo per Capri è come un viaggio nell’inferno dantesco, e non c’è nemmeno Virgilio che ti fa da guida, ma grassi turisti in canottiera che scoreggiano senza pietà
E l’aliscafo per Koh Phangan ?
La prima volta a KPG ci venni con un vecchio amico di Samui, bungalow classico sulla spiaggia, amaca, frisbee e partitella di pallone al tramonto con i locals
Tanto per la cronaca li massacrammo
Ma poi successe qualcosa, i famosi equivoci qui in Asia, lei non sa chi sono io e insomma al mio amico bruciarono il bungalow, intervenne la polizia e lo costrinsero pure a pagare i danni!
Pagammo e giurammo di non tornare mai più a KPG!
E invece ora sono qui sul mio terrazzo in collina appollaiato sull’amaca, e speriamo che regga (?)
Ieri ho visto una tipa in motorino sul rettilineo di Hin Kong, il suo ragazzo guidava, lei si è alzata, ha allargato le braccia a croce e si è messa a urlare felice come Emma Watson
Si certo, tutto un po’ eccessivo, soprattutto se ti vai a vedere Me Had e lo scempio che stanno combinando, però quella ragazzina mi ha fatto tenerezza, magari avrà pensato : Ehi tu vecchio caprone che hai da guardare?

Pubblicato in Thailandia | 1 commento

Onanismo ai tropici

Aperitivo da Pizza Chiara nel cuore di Koh Phangan
Sono con due vecchie cariatidi a sparare cazzate gratis
Sugli schermi gira in loop il Napoli che ha segnato due gol all’Allianz Arena, si lo so erano solo le riserve del Bayern
Il pizzaiolo birmano si allena a fare le pizze, il nuovo forno ha riacceso sopiti entusiasmi tra noi expat nostalgici
A un certo punto arriva una brezza di profumo, l’aria è diventata improvvisamente leggera
Prima ho visto una stola in seta chanel che ha preso vita nella luce dei neon
Sono entrate quattro modelle spettacolari
Scalze, vestitini trasparenti, il sole negli occhi, i corpi scolpiti, un filo sottile di abbronzatura, elegantissime, bellissime le mani e i piedi
A turno sono andate in bagno e ci sono sfilate davanti leggere, lo smalto sulle unghie perfette, le caviglie strettissime che si sfioravano senza mai toccarsi: sembrava di stare al Louvre
L’isola si è improvvisamente riempite di queste creature meravigliose, le vedi che girano a piedi, sui motorini, nei taxi, cariche di bagagli e di sorrisi, freschissime
Tra poco giorni ci sarà il Full Moon
La bruna, quella alta con il nasino all’insù e gli occhi verdi, si alza per spegnere il ventilatore, ha lo smalto bordeaux sulle unghie dei piedi, le mani invece sono curatissime ma nature, il ventilatore è in alto e la cordicella si è impigliata, lei si allunga sui talloni, stende il braccio in avanti e il vestitino bianco le si apre e lascia scoperto un seno perfetto che mi guarda, io sbalordito sono senza fiato, la cordicella non si arrende facilmente ma lei insiste e si sporge in avanti ancora e ancora
Mi guarda e mi chiede: Posso ?
Ma forse me lo sono sognato ….

Pubblicato in Thailandia | Lascia un commento

Cento metri

Sono sul rettilineo di Ban Tai in motorino e sto cercando un ristorante dove Eddy mi portó 3 anni fa (?). Non lo trovo perchè ho un pessimo senso dell’orientamento e non trovo mai niente
Sul ciglio della strada ci sono due ragazze thai
Una è un cesso, l’altra invece molto carina: un classico, scusa c’hai un’amica ?
Quella carina ha i capelli legati a tuppo (ma si dice ancora?), un leggerissimo filo di trucco sul viso, rossetto rosso sgargiante, short di jeans e top nero
Le gambe sono lunghe e affusolate e mi fa un bellissimo sorriso
Ehi!
Me ne fotte niente sto cercando il ristorante
Continuo a passo d’uomo
Le due ragazze mi affiancano, il cesso guida, quella carina è seduta dietro e mi fa: seguimi, vieni con me
Ehi!
Faccio il pari e spari e mi dico: e vabbè seguila! Il ristorante lo cerchi dopo, no ?
Lo so che è una puttana e che mi ha adescato come il più fagiano dei farang
E poi sono i trans che fanno queste cose
E se fosse un trans ? Non so se parlo con un uomo
La seguo per cento metri, lei si gira e mi sorride tutta contenta
Pensieri che mi sono passati per la testa in quei cento metri:
– Potrebbe essere tua figlia
– Ma dove vai con la pancia e i capelli bianchi ?
– Ma dove vai se non hai voglia ?
– Tieni i figli a casa, e danno pure i numeri
Rallento, freccia, inversione di marcia, ma dove cazzo sta il ristorante?

Citazione Vasco Rossi:

Finché eravamo giovani 
era tutta un’altra cosa 
chissà perché?…….chissà perché! 
Forse eravamo “stupidi” 
però adesso siamo “cosa”… 
che cosa….che?…..che cosa…se!..?… 
“quella voglia”, la voglia di vivere 
quella voglia che c’era allora… 
chissà dov’è! ……..chissà dov’è!?

Pubblicato in Thailandia | Lascia un commento

Non avevo mai visto due lesbiche

La prima volta che arrivai ad Had Rin pensai: no vabbè che spettacolo!
I primi anni la Thailand mi faceva proprio questo effetto
Di notte con lo speed boat da Samui
Il mio driver era un rastadriver, andavamo almeno a venti nodi, bandana, addominali scolpiti (lui) e tanta paura (io)
Un’amica francese mi disse: ma come corre, sta tutto eccitato, ma non è che si prende qualche droga?
No, ma figurati, non è proprio il tipo …
Arrivammo sulla spiaggia e due ragazze si baciarono davanti a me
Non avevo mai visto due lesbiche, a parte i porno che mi guardavo di notte di nascosto di mamma e papà
Had Rin è sempre uno spettacolo, nella mia personale classifica è ai primissimi posti spiagge mitiche
Mi sistemo davanti al Palita Lodge sotto un cocco
Nei sogni di bambino a questo punto dovrebbe arrivare una coniglietta local, tipo le ragazze di Gaugin, con una corona di fiori tra i capelli, a farmi un massaggio aglio e oglio, invece mi faccio una pennica e poi ordino una strepitosa zuppa di pesce, mi raccomando niente piccante che il fegato è andato …
Il bar di fianco suona tutto il repertorio di Bob Marley

Pubblicato in Thailandia | Lascia un commento

Se i tuoi sogni se ne vanno non tornano più

Koh Phangan è deserta
Ho una casa nella jungla, un bellissimo terrazzo con l’amaca di traverso e vedo di fronte il mare e un arcipelago di isole
In tanti anni non ci sono mai andato in quelle isole, ho sempre avuto una certa repulsione per questi one day trip ammassati insieme a torme di jap e coreani e macchine fotografiche 
Il mio livello di sopportazione dei thai è oramai ai minimi termini, mi limito a fare il farang e non mi sforzo più di farmi capire
Sono tre giorni che cerco di farmi cambiare gli asciugamani, il birmano mi sorride e mi dice no plompem
Ma gli asciugamani non me li ha mai portati
Il mio compagno di giochi invece è tutto precisino ed impazzisce, i thai ti prendono per sfinimento: o impazzisci oppure ti adegui
È ancora bella peró la sensazione di trovarsi su di un’isola abbandonata, ci sono ancora ragazze che si sentono hippie e girano in motorino sorridendo e con una corona di fiori tra i capelli
Ho letto da qualche parte : “Se i tuoi sogni se ne vanno non tornano più”
Un marinaio porta i turisti a Bottle Beach con queste strane barche lunghe e affusolate. Montano il motore di una macchina ed una lunga elica e fanno un rumore assordante. I farang sorridono e si sentono a wood stock, che qui si scrive separato (?). Io sono a bagno maria, la barca mi passa vicino e rimane impigliata in una cima. Il marinaio ha solo pochi denti e mi sorride sudato. Mi avvicino all’elica e lo libero. Una bellissima ragazza bionda mi fa un cenno con la mano e mi dice: danke!
Forse qualche anno fa le sarei corso dietro.
Il sabato sera vado al mercato, sulle bancarelle provano a vendere magliette che inneggiano all’amore libero e alla pace nel mondo
Ci sono ragazze farang che girano scalze, un pareo annodato in vita e i seni bianchi che si intravedono da sotto canottiere pastello: sono bellissime
Mi fermo ad una bancarella e chiedo un kao yam. È un’insalata di riso fredda, il riso è fritto e con il curry e viene esibito come fosse un arancino. La venditrice è una chiattona simpatica, rompe l’arancino e lo mischia con cipolle, noccioline, peperoncino, cetrioli e limone. Mi chiede 50 baht: una rapina. Non avevo mai pagato più di 30.
Va via la corrente per ore. E diluvia. Rimango bloccato a casa, sono al buio senza internet. Sento il rumore della pioggia sulla foresta, le mangrovie, gli alberi di mango e le noci di cocco. In frigo ho una sottiletta made in Cina e due fette di pane. Mi faccio un panino, mi fumo una marlboro di contrabbando e mi metto a pensare a quando eravamo Re.

Pubblicato in Thailandia | Lascia un commento

E invece mi sbagliavo

Dice che uno arriva a 50 anni e va in crisi. Ma chi lo dice ? Sono tornato a Samui dopo oltre 10 anni. La prima volta arrivai all’alba su un pick up scassato, la strada a Chaweng era sterrata e piena di buche. Io ero nel cassone dopo una notte in bianco, avevo mal di testa e voglia di vomitare. Un kathoey si affiancò col motorino, era perfettamente truccato ed indossava un tubino fuksia, tacco e rossetto in tinta, mi sorrise e mi disse: Ai go uit iu. Che poi anche quello che guidava il pick up era dopato, mi ripeteva non ti preoccupare, no plompem. No figurati, nessun plompem. Il tipo del bungalow mi chiese diecimila lire, ma scese subito a cinquemila. All’inizio tutti quelli di Samui mi stavano simpatici, a prescindere. Incontrai un mio vecchio amico di Napoli che avevo perso, e tu che ci fai qui ? Viveva a Samui già da una decina d’anni, odiava i thai (ma veramente ?) e mi fece da apripista. Mi piaceva questa sensazione di sentirmi lontano, su un altro pianeta, era il sogno della mia generazione, l’isola tropicale, il baretto sulla spiaggia, e poi gli Eagles e Hotel California. Vendevano le frittatine con i funghi, anche se in molti sostenevano che erano più buone le zuppe. Davanti al bungalow la mattina si mettevano le ragazze a fare i massaggi. Avevano sempre qualche amica che si voleva sposare con me. Scusa ma tu non sei sposato ? Ma sei gay ? Ricordo ancora quando aprirono il primo Seven. La scena è questa: mattina, caldo infuocato, io sul motorino vedo questo operaio su una scala sgangherata che montava l’insegna rossa e verde. Pensai che era una buona cosa, che non dovevo più sbattermi per comprare il dentifricio e le sottilette.
E invece mi sbagliavo.
Tornare in un posto dove sei stato giovane e ti sei divertito come un pazzo. In realtà non mi ha fatto impressione Chaweng sventrata oppure i condomini o i supermercati. Quello che mi ha colpito è stato vedere le case che hanno costruito davanti a me che ora sono diventate vecchie e cadenti. Azzz ma quanto tempo è passato ? E in realtà mi è venuto anche il dubbio che questa Thailandia non è mai esistita, ero io che avevo visto troppi telefilm americani e mi facevo i film luce (?)
Forse questo succede quando uno fa 50 anni: vedi le cose per quello che sono veramente e non le tue proiezioni ideali. Dopo aver visto Samui nel 2017 non mi verrebbe mai in mente di venirci a vivere.

Pubblicato in Thailandia | Lascia un commento